Accidenti, è passato già un mese da quando siamo arrivati in Irlanda.

I giorni scorrono davvero velocemente ma, allo stesso modo, abbiamo fatto tante cose che sembra quasi di essere qui da più tempo.

Stamattina andiamo tutti quanti al Community Garden. Incontriamo alcune delle persone che F ha conosciuto alla riunione dell’Associazione della Comunità di Glanmire una decina di giorni fa. Facciamo le dovute presentazioni e ci mettiamo al lavoro. Loro hanno già raccolto le patate, noi piantiamo degli spinaci, i bambini aiutano ad annaffiare i pomodori e le erbe aromatiche (alcune delle piante sono all’interno di una serra e vanno quindi annaffiate).

Il piccolo C vuole dare una mano e va in giro trascinandosi dietro un innaffiatoio vuoto, di tanto in tanto lo troviamo sdraiato per terra e lo aiutiamo a rialzarsi, poi vorrebbe scavare anche lui qualche buca qua e là. Penso proprio che dovremmo comprargli un paio di stivaletti di gomma e soprattutto dei pantaloni impermeabili!

Peccato non aver portato la macchina fotografica.

Abbiamo fatto tutti un bel lavoro ed è stato interessante parlare con queste persone e scambiarsi delle idee e dei consigli. Il “leader” del gruppo, se così si può dire, è un giardiniere professionista che aiuta a fare le cose nel modo giusto. Lunedì prossimo ci sarà una riunione per decidere tutti insieme come procedere con il lavoro che c’è da fare nei prossimi mesi, io sarò però già in Italia.

Prima di andare via ci danno una busta con un bel po’ di patate che hanno raccolto stamattina ed anche un po’ di piselli. Accidenti!

 Torniamo a casa per preparare il pranzo. Oggi ci vengono a trovare degli zii da Dublino.

Lo zio importa e commercializza prodotti alimentari di una ditta italiana (non faccio nomi, non conosco ancora bene le regole del blog e non vorrei avere problemi, non si sa mai), oltre a vini da tutto il mondo. Ogni volta che veniamo in vacanza in Irlanda ci porta sempre qualcosa, un po’ di pasta, pomodori pelati, cose di questo tipo, perché vuole che io mi senta sempre a casa anche qui.

Bè, questa volta ha davvero esagerato.

È arrivato con tre scatole dove dentro abbiamo trovato: 10 l di olio extra vergine di oliva (e già questo sarebbe stato un super regalo!), 3 kg di pastina di diversi formati per C, 2 bottigliette da 250 ml ciascuna di aceto balsamico di Modena, 2 barattolini di pesto e 2 di patè di melanzane, 3 barattoli di carciofini sott’olio, 2 barattoli di peperoncini piccanti sott’olio, 2 confezioni da 1 kg ciascuna (!!!) di pomodori secchi sott’olio.

Aiuto! Come faremo a finire tutte queste cose? Dobbiamo organizzare una festa!

Pranziamo e chiacchieriamo in allegria e poi decidiamo, per digerire meglio, di andare a fare una passeggiata nei dintorni.

passeggiandoPassiamo davanti alla scuola dei bimbi e la facciamo vedere agli zii.

Poi continuiamo a seguire la strada che si allontana sempre di più dal paese, le case sono sempre meno, inizia un bosco. Ci sono tanti rovi fioriti anche qui, future more da raccogliere. La zia riconosce anche altri cespugli con delle bacche ancora non mature e mi dice che anche quelle (di cui non ricordo il nome) si utilizzano in cucina e ci si può fare la marmellata. Mi manderà delle ricette via mail.

Ad un certo punto attraversiamo un ponticello e continuiamo a camminare lungo un fiumiciattolo.

ponticello

lungo il fiumeCamminiamo, chiacchieriamo, ci fermiamo ad aspettare i bimbi che raccolgono legnetti e tirano sassi nel fiume.

tirando sassiSi sta facendo un po’ tardi, torniamo a casa e ci facciamo un tè.

Invitiamo nuovamente gli zii a fermarsi per la notte ma domani ricomincia per loro una settimana di lavoro e preferiscono rientrare.

Sono stati davvero carini a venirci a trovare (senza parlare di ciò che ci hanno portato, sono davvero senza parole) ed abbiamo trascorso davvero una bella giornata insieme.

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