Oggi la giornata non è bellissima ma decidiamo di non cambiare i nostri programmi e di andare lo stesso al Fota Wildlife Park che si trova abbastanza vicino casa nostra (visto che ormai abbiamo il biglietto annuale comprato allo zoo di Dublino).

Questo “parco safari” si trova sulla Fota Island al centro dell’estuario del fiume Lee che attraversa e sfocia a Cork. Nel parco ci sono alcuni animali a rischio di estinzione e ci sono, anche per animali a più basso rischio, programmi di reintroduzione nell’ambiente selvatico.

Prepariamo tutto il necessario per il pranzo al sacco e ci mettiamo in macchina.

Guido io, ormai ci ho preso gusto, e questa volta non si addormenta nessuno!

Arriviamo abbastanza presto e ci mettiamo subito ad ammirare i primi animali. Vicino all’ingresso ci sono delle meravigliose giraffe che mangiano tranquille la loro colazione “servita” a più di quattro metri di altezza.

giraffePoi ci sono zebre, struzzi ed una specie di antilopi con lunghe corna ricurve all’indietro (“oryx” in inglese).

Quasi tutti gli animali qui sono liberi di muoversi tranquillamente. Alcuni hanno un territorio vasto delimitato da basse recinzioni elettriche, altri sono proprio liberi e solo pochi si trovano in zone recintate (come i ghepardi).

ghepardoContinuiamo a seguire il percorso e vediamo piccoli canguri (che i bimbi imitano saltellando qua e là),

canguri

pavoni,

pavoneanatre, cigni bianchi e cigni neri,

cigni neri

fenicotteri ed altri animali acquatici.

Poi ci sono scimmie di diverse razze.

monkey-bankInizia a piovere, che pizza! Per fortuna che siamo attrezzati, d’altronde qui quando si esce, anche se c’è il sole, è sempre bene portare l’equipaggiamento da pioggia.

treninoA C non piace affatto stare nel passeggino quando c’è il parapioggia, cerca di toglierlo, si contorce tutto per far uscire la testa e vedere meglio e, ovviamente, si bagna un po’.

Per fortuna la pioggia è passeggera e possiamo quindi “scartarlo” del tutto.

È quasi ora di pranzo, decidiamo di non andare nell’area picnic dove molti dei tavolini sono all’aperto e dove c’è già molta gente ed optiamo invece per uno dei tanti gazebo di legno sparsi nel parco. Ne troviamo uno tutto per noi.

Dopo pranzo continuiamo il nostro giro. Vediamo le foche che si riposano pigramente sulle rocce al bordo del laghetto e non hanno alcuna intenzione di entrare in acqua. Ci sono poi due bellissimi esemplari di aquile dalla coda bianca.

Vediamo poi pappagalli, tapiri, suricati.

suricatoFacciamo una sosta al parco giochi per i bambini e poi ci dirigiamo verso la “casa delle incubatrici” dove vediamo una serie di pulcini, paperelle, un piccolo di struzzo (che è ovviamente il più grande di tutti). In una incubatrice vediamo un piccolo pulcino giallo, poi ci sono quattro uova bianche piccoline ed un uovo che assomiglia per colore e dimensioni a quello di una gallina. Guardiamo meglio e ci accorgiamo che quest’uovo da una parte è rotto, si sta schiudendo!

Aspettiamo con gli occhi incollati al vetro e la nostra pazienza ci premia. Dopo un bel po’ vediamo il piccolo pulcino che, dopo enormi sforzi, riesce ad uscire dall’uovo, è tutto bagnato ed estenuato. Che emozione per noi!

incubatrice

Ma c’è un altro cucciolo che ci aspetta. Lì vicino, nella “casa delle giraffe”, al di là del recinto c’è una giraffina nata sabato scorso. Che bella, che tenerezza vederla procedere piano perché ancora instabile sulle sue zampe già belle lunghe.

giraffinaAbbiamo quasi completato il percorso ma ci fermiamo di nuovo a vedere le altre giraffe fuori dal recinto. R si arrampica sulla staccionata per sedersi e godersi lo spettacolo ma perde l’equilibrio e si “aggrappa” esattamente al filo elettrico della recinzione in basso. Ahia che dolore e che spavento. Per fortuna dopo un pianto e dopo aver bevuto un po’ di acqua tutto torna a posto.

guardando le giraffePensiamo di rientrare a casa ma è quasi l’ora del pasto e della corsa dei cheetas, decidiamo di aspettare e ci godiamo lo spettacolo di questi felini velocissimi che corrono dietro alla loro preda, che in effetti è già morta (un povero coniglio) ed è appesa ad un macchinario che si muove.

 Ora abbiamo visto tutto, tranne tutti quegli animali (e sono abbastanza) che sono scritti sulla mappa ma che evidentemente sono rimasti nascosti dietro qualche cespuglio, sugli alberi o chissà dove.

Rientriamo a casa. Doccia per tutti, cena e pigiama.

Ma……toc, toc……i bimbi dei nostri vicini bussano alla porta per sapere se M e R possono andare a giocare fuori.

Ma sì, rivestiamoci ed usciamo!

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