E’ arrivato il giorno della nostra partenza.

Qualche sera fa ho avuto un po’ di smarrimento. Una serie di sensazioni ed emozioni si sono susseguite dentro di me: la forte nostalgia dei bambini che non vedo da giorni, la stanchezza di questi giorni intensi, la partenza ormai alle porte, la consapevolezza che questa volta staremo via a lungo e, perché no, un po’ di paura per il nostro futuro. Per fortuna sapere di avere F vicino mi dà molta sicurezza.

Ieri sera abbiamo dormito a casa di mia sorella ed abbiamo portato tutti i bagagli dai miei per poter lasciare casa nostra tutta ordinata e pulita (ed incasinare invece la loro……scusateci nonni!) e per essere già a metà strada sulla via dell’aeroporto.

Finiamo di preparare le ultime cose all’interno dei bagagli a mano, facciamo una merenda-cena per evitare di doverci portare anche dei panini o comunque cose da mangiare in aereo (nei nostri bagagli non entra più nulla!).

Mia sorella, mio cognato ed il nostro caro amico Roby ci accompagnano in aeroporto, siamo pieni di bagagli, al limite del peso consentito. Gli ultimi saluti, abbracci, baci, lacrime. Ciao a tutti e grazie, ci vediamo presto.

Appena in aeroporto è tutto un susseguirsi di operazioni senza un attimo di respiro, check-in, controllo di sicurezza, imbarco, prendiamo posto in aereo, decollo. È la prima volta che ci capita di fare tutto in modo così veloce. Per fortuna i bimbi si addormentano quasi subito e noi ci rendiamo conto di essere finalmente seduti e di poter allungare le gambe (anche se il peggio deve ancora arrivare).

Seduta vicino a me, sulla mia stessa fila, c’è una giovane signora con il marito e, anche loro, con tre figli maschi, un po’ più grandi dei nostri bimbi e, la cosa buffa è che hanno il nostro stesso cognome ed anche uno dei loro figli si chiama C!

Lei lavora all’Università di Cork e quindi ci mettiamo volentieri a chiacchierare e ci scambiamo i nostri contatti ed il volo trascorre allegramente e velocemente.

Atterriamo; Nana è venuta a prenderci con la nostra macchina direttamente da Dublino e, senza sapere come, riusciamo a caricare la macchina completamente con tutti i nostri bagagli, passeggino compreso, incredibile! Facciamo una foto! Ma……in quale zaino abbiamo messo la macchina fotografica? Boh??!! Pazienza, è tardi, andiamo a casa.

Curiosità: abbiamo decollato con +34°C e siamo atterrati con +14°C. Un bello shock termico. La serata è comunque serena ed asciutta e non sembra che faccia così freddo.

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