Abbiamo deciso di abbandonare l’idea di andare fino a Dublino per il weekend, stiamo ancora smaltendo la stanchezza del viaggio e del lavoro fatto a casa in Italia e sarebbe comunque troppo anche per i bimbi a pochi giorni dall’inizio della scuola.

Decidiamo quindi di incontrarci con il fratello di F ed i suoi bimbi a Kilkenny, più o meno a metà strada tra Dublino e Cork visto pure che Nana verrà qui domenica con la sua Morris Minor “Lily” per una manifestazione di auto d’epoca.

Ci mettiamo tranquillamente in viaggio dopo pranzo e dopo circa un’ora e mezza arriviamo a destinazione.

Passiamo subito a posare i nostri bagagli a “Pine Crest”, il bed and breakfast che F ha prenotato per tutti noi per le prossime due notti. Suo fratello con i bimbi arriveranno più tardi stasera. Dopo un piacevole tè di benvenuto offertoci dai padroni del B&B andiamo a piedi verso il centro di Kilkenny seguendo la passeggiata lungo il fiume Nore.

Kilkenny è una bella cittadina, famosa per molti suoi edifici medievali e…….per la birra rossa che porta il suo nome!

Cerchiamo un posto dove cenare, nel frattempo ci raggiungono lo zio con i cuginetti. È bello vedere come i bimbi interagiscono immediatamente con sintonia come se si fossero visti l’ultima volta solo un paio di giorni fa.

Dopo cena ci godiamo la camminata al contrario attraverso la città per rientrare al B&B. Mettiamo i bimbi a dormire e poi assaporiamo un po’ di tranquillità davanti ad un bicchiere di porto. È bello parlare e raccontarsi ma si è fatto un po’ tardi, meglio andare a dormire……buonanotte!

Domenica 26 agosto

Stamattina ci aspetta un’ottima ed abbondante colazione. Possiamo scegliere tra cereali vari, frutta fresca, yogurt, pane tostato con burro e marmellata, latte, caffè, tè e poi ovviamente la colazione tradizionale irlandese: salsicce (sono diverse dalle nostre, innanzitutto sono più piccole, delle dimensioni dei wurstel, e poi hanno una consistenza diversa, diciamo che sono moooolto macinate), rashers (è praticamente il bacon, la pancetta), pudding bianco e nero (è una specie di salsiccione di carne di maiale speziato e mischiato anche con dell’orzo; il pudding nero…….ha anche il sangue! In genere viene servito a fette belle spesse. A dirlo fa rabbrividire ma a mangiarlo è un’altra cosa, ci ho provato anche io!), pomodori grigliati, funghi e poi uova a seconda dei gusti (sode, alla coque, al tegamino, strapazzate).

Siamo rifocillati a puntino e pronti per affrontare una intensa e “turistica” giornata insieme.

Iniziamo con una bella passeggiata lungo il fiume per arrivare al centro e già qui i bambini iniziano a dare il meglio bagnandosi i piedi sul prato ancora umido dalla brina mattutina, lanciando legnetti nel fiume, correndo e saltando qua e là.

Arrivati al centro andiamo subito a visitare il Castello.

Dato che oggi è l’ultimo giorno dell’equivalente Settimana della Cultura, l’ingresso è libero!

Il fratello di F prima di entrare istruisce ben bene i bimbi sul comportamento da tenere all’interno del Castello. Iniziamo la nostra visita scendendo nelle fondamenta medievali,.

Risaliamo ed ammiriamo la sala da pranzo (con il tavolo centrale tutto apparecchiato a puntino ed un guardiano che ci avvisa di non avvicinarci – e soprattutto non far avvicinare i bambini – alle eleganti transenne perché sono allarmate!), il vestibolo, poi ancora più su per la grande scalinata in mogano arriviamo alla sala degli arazzi, passando poi per l’anticamera arriviamo alla biblioteca ed al salone. La scalinata privata ci porta nelle camere da letto degli ospiti, la camera azzurra e la camera cinese (solo due camere degli ospiti in tutto questo enorme castello??!). Poi, scendendo per la scalinata moresca, arriviamo alla galleria dei dipinti con un soffitto tutto decorato tranne nella parte centrale dove c’è una vetrata.

La visita si conclude con la cucina al piano seminterrato dove ora c’è un piccolo bar per i visitatori.

Una volta fuori decidiamo di organizzarci per un picnic sui meravigliosi ed immensi prati che circondano il castello. Prima di andare a comprare il necessario facciamo una sosta al parco giochi interno per la felicità di tutti i bambini.

Ci godiamo il nostro picnic seduti sul prato.

Abbiamo scelto una collinetta a circa 200 metri dal castello e, subito dopo pranzo, i bimbi iniziano a rotolarsi giù e a giocare correndo in libertà per gli immensi prati.

Nel frattempo stiamo aspettando notizie di Nana che dovrebbe essere arrivata per la manifestazione di auto d’epoca. Sicuramente avrà fame anche lei ed, avendo noi il suo pranzo, ci aspettiamo una sua telefonata da un momento all’altro. Infatti……è arrivata! Ci muoviamo per raggiungerla riattraversando la città e dirigendoci dalla parte opposta. Arriviamo in questo enorme spazio, generalmente utilizzato come cinodromo, dove sono parcheggiate tantissime auto d’epoca, compresa una autopompa dei Vigili del fuoco!

Ma, per la gioia dei bambini, ci sono tanti gonfiabili e tanti giochi da fare. I bimbi non se lo fanno ripetere due volte, si tolgono le scarpe e sono già nella mischia.

Di fatto però si divertono anche i grandi, F e suo fratello iniziano a sfidarsi in varie competizioni e, essendo gli unici adulti a farlo, creano anche parecchio pubblico divertito.

Decidiamo di riavvicinarci di nuovo al centro (un’altra volta! I bimbi iniziano ad essere esausti di questo avanti ed indietro, soprattutto dopo aver corso praticamente tutto il giorno) per andare a cena. Troviamo un pub accogliente con una bell’atmosfera, buon cibo e, soprattutto, buona musica.

Gustiamo la nostra cena e poi ci mettiamo in cammino (di nuovo!!) verso il B&B.

I bimbi vanno a letto senza battere ciglia, sono sfiniti. Noi ci sediamo insieme per un po’ di chiacchiere e relax prima di sdraiarci a letto e, finalmente, chiudere gli occhi.

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