Oggi abbiamo deciso di andare a raccogliere more subito dopo aver preso M da scuola.

Portiamo un cambio di vestiti per M, prepariamo dei cesti e giusto un po’ di acqua e ci mettiamo (per la prima volta!) in macchina per andare a scuola.

Ci allontaniamo solo qualche chilometro da Glanmire. Purtroppo solo pochi giorni fa sono stati tagliati tutti i cespugli e le piante ai bordi delle varie strade, sia principali che secondarie della zona, per cui molti dei rovi pieni di more che in genere vedevamo sono spariti (anche se non avremmo comunque raccolto le more dai cespugli vicino la strada).

Troviamo un posto che sembra promettente. Non sembra ci siano tante more ma quelle che vediamo sono comunque ben mature. Fortunatamente dopo pochi minuti passa una signora con un cagnolino (il quale approfitta della nostra distrazione per “papparsi” le more che avevamo riposto nel cesto poggiato a terra!!) e ci dice che c’è un altro posto poco più avanti dove ce ne sono molte di più.

Risaliamo in macchina e troviamo il posto indicato.

Inizia così la nostra prima passeggiata per raccogliere more (speriamo ce ne saranno altre).

I bimbi all’inizio vogliono aiutarci nella raccolta ma, purtroppo, ci sono un po’ troppe piante di ortica e, dopo i primi “pizzicorii” seguiti da pianti (quasi) disperati, desistono e si limitano a tenere i cestini e soprattutto a cercare di tenere il piccolo C lontano da questi.

Infatti il piccolino prima si limita a “sgraffignare” le more dai cestini, poi se le procura da solo direttamente dai rovi anche se ogni tanto arriva anche da lui qualche urletto, probabilmente sempre dovuto all’ortica. Speriamo di non trovare qualcosa di strano nel pannolino domani dopo questa indigestione. Anche perché chissà cosa effettivamente si sta mettendo in bocca! È praticamente impossibile cercare di tenerlo lontano dai rovi e dai nostri cesti.

Il sole è bello caldo, le mucche pascolano tranquille nei campi adiacenti la stradina dove siamo.

Passa un trattore con un contadino, ci avvisa che nel campo vicino c’è un toro e ci sconsiglia di inoltrarci dentro la recinzione. Grazie per averci avvisati ma non pensavamo proprio di andarci.

Trascorriamo così tranquillamente un paio d’ore e poi ci dirigiamo verso casa dopo una bella bevuta rinfrescante.

Torniamo a casa fieri del nostro bottino, 2,8 kg di more, ma anche con un po’ di graffi e di “pruriti” da ortica.

In men che non si dica il nostro “tesoro” si trasforma in buonissima marmellata. Che soddisfazione!

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