Oggi abbiamo deciso di utilizzare finalmente il family pass che F ha vinto con la “daddy race” al Summer Festival di Youghal 

Prepariamo tutto il necessario per un bel picnic e prepariamo costumi, asciugamani, occhialini, ciabattine per andare in piscina. Ci fermiamo al volo al negozio di sport qui a Glanmire per comprare dei braccioli per C ed andiamo.

Dopo circa 40 minuti arriviamo. Trabolgan è un villaggio vacanze dove ci sono varie attività che si possono fare anche per chi, di fatto, non pernotta lì.

Appena arrivati andiamo subito in piscina (sub tropical swimming pool!!!) ovviamente coperta, l’acqua è piacevolmente calda, di tanto in tanto arrivano le onde e c’è anche lo scivolo da dove “tuffarsi” in velocità in piscina. I bimbi si buttano tranquillamente in acqua ed iniziano a nuotare, anche andando sott’acqua senza paura od esitazione (meno male, evidentemente i corsi in piscina danno i loro frutti). Poi proviamo lo scivolo, che divertimento.

Il piccolo C si diverte a schizzare qui e lì e gli facciamo fare anche delle prove di “nuoto” con discreti risultati e qualche piccola bevuta.

Rimaniamo in piscina per circa un’ora e mezza, poi docce, vestiti puliti ed usciamo affamati a fare il nostro picnic.

La giornata è coperta ma si sta abbastanza bene per cui decidiamo di fare ancora qualcosa all’aria aperta. Optiamo per un parco giochi lì vicino dove i bimbi iniziano a sperimentare tutto ciò che c’è.

Poi decidiamo di andare di nuovo un po’ al coperto e li portiamo al “Jungle safari”, di fatto una di queste aree da gioco al chiuso dove i bimbi vanno scalzi, si arrampicano, saltano, scivolano, fanno il bagno nella “piscina di palline colorate”, insomma questi posti assurdi morbidosi dove i bimbi si divertono molto e (si spera) non si fanno male mentre i genitori (almeno noi) non si divertono per niente.

Quando ne abbiamo (e ne hanno) abbastanza usciamo di nuovo fuori e decidiamo di far provare ai bimbi il “Crazy golf”, di fatto un percorso dove giocare a golf ma con una serie di ostacoli da attraversare. Loro si divertono a giocare a “golf come pare a me” visto che fanno di tutto e spesso gli ostacoli più difficili vengono passati tirandoci dentro la pallina con le mani.

Finito tutto il giro decidiamo anche noi di provare, è divertente e buffo allo stesso tempo.

Sono ormai quasi le sei, orario di chiusura al pubblico “esterno”, è davvero ora di rientrare a casa. È stata una bella giornata, abbiamo trascorso un bel sabato in modo diverso dal solito.

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