Prima di partire per l’Italia ho già programmato molti dei miei appuntamenti di lavoro, l’agenda è bella piena ma tutto sommato non sembra così impossibile.

Invece sono state due settimane pienissime. Di giorno (anche se non proprio tutti i giorni, per fortuna) appuntamenti con i clienti e la sera, anche dopo cena, lavoro al computer. Praticamente ho concentrato in due settimane il lavoro di alcuni mesi. Mi sento accelerata, praticamente una macchinetta. Per fortuna i miei mi danno un grosso aiuto tenendomi il piccolino e coccolandomi come possono quando torno a casa.

Avevo sperato di riuscire ad approfittare di questo viaggio per vedermi anche con un po’ di amici ma il tempo che ho avuto per le “pubbliche relazioni” è stato davvero distillato a gocce: un pranzo da una coppia di amici di ritorno da un cliente, un’uscita per una pizza una sera, un pranzo a casa di mio cugino, una colazione al volo una mattina con alcune amiche, un saluto di corsa ad altre amiche durante la sagra dell’uva di Marino, un pranzo quasi rubato con un amico prima di una riunione (e subito prima della sua partenza con il rischio di perdere il treno) ed infine un saluto ad un’amica che, di fatto, è dovuta venire lei a casa il giorno prima della mia partenza altrimenti non saremmo riuscite a vederci.

Ad ogni modo è andata, il dovere è stato fatto ed il piacere ha avuto la sua parte…….e domani si rientra alla base. Io però sento di aver bisogno di una vacanza!

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