Stamattina decido di portare i nonni a Cork. I bimbi sono a scuola, F deve lavorare e così noi prendiamo la macchina e ci dirigiamo in città. Cork è una città molto piacevole ma è un disastro per il parcheggio o meglio, se vuoi parcheggiare devi pagare ed il parcheggio non è poi così economico soprattutto se ti vuoi fare una passeggiata senza meta per scoprire le bellezze del posto. Prima di partire F ci da alcune indicazioni per andare a parcheggiare vicino al magazzino della società della sua famiglia in modo da evitare il pagamento del parcheggio. Le indicazioni sembrano elementari e così dopo una rotatoria, un semaforo ed un incrocio non becchiamo la via dove dobbiamo andare. Nessun problema, rifacciamo il giro e questa volta stiamo attenti a prendere la via giusta, proviamo a girare a destra. Ma siamo già passati da qui, mannaggia abbiamo sbagliato un’altra volta. Allora proviamo a girare a sinistra e prendere l’altra strada. Ma non è possibile, è la terza volta che passiamo davanti allo stesso punto, ma dove diavolo stiamo sbagliando? Ok, fermiamoci a chiedere indicazioni. Un signore gentilissimo di una concessionaria ci spiega, cartina alla mano, dove dobbiamo andare. Elementare Watson. Risaliamo in macchina, facciamo il giro e……….torniamo al punto di partenza!!! Non sappiamo se piangere o ridere comunque, dopo circa mezz’ora di giri riusciamo a trovare il famigerato posto. Lasciamo la macchina e ci dirigiamo verso il centro.

Passiamo dalla zona portuale interna dove vediamo scaricare da una nave il carbone che viene messo, tramite dei giganteschi imbutoni nei camion per essere trasportato altrove.

Ci imbattiamo poi nel capannone della Cork Community Art Organisation dove un nutrito gruppo di ragazzi sta preparando tutti i personaggi dei carri allegorici per la sfilata “Dragon of Shandon” che ci sarà la sera di Halloween. Questi personaggi (farei meglio a dire scheletri!) sono preparati con strutture di ferro leggero ricoperte di plastica da imballaggi (quella con le “palline” per intenderci) e poi di cellophane. I risultati sono strepitosi e…….impressionanti! Alcune delle creazioni poi sono enormi.

Arriviamo finalmente al centro ed iniziamo a passeggiare per le vie principali fermandoci di tanto in tanto a curiosare all’interno di qualche negozio. Bellissimo per esempio quello di articoli per la cucina e per la pasticceria dal quale con mia mamma non saremmo più volute uscire e dal quale avremmo voluto comprare, se non tutto, quasi tutto ciò che era esposto. Ah, se ci fosse mia sorella qui sarebbe in paradiso!

 Ci affacciamo velocemente all’interno di una chiesa dove però stanno recitando delle preghiere e non possiamo metterci di certo a fare i turisti, rubiamo solo una foto!

 Arriviamo poi al famoso English Market, un mercato al chiuso molto famoso dove comprare tante prelibatezze a costi piuttosto proprorzionali alla sua fama

L’interno è comunque molto bello e le papille gustative vengono messe alla prova.

Tra l’altro, essendo quasi l’ora di pranzo, decidiamo di trovare un posto per mangiare. Evitiamo di rimanere al mercato (dove al piano superiore c’è la possibilità di mangiare) e cerchiamo qualcosa nei dintorni. Ci facciamo ispirare da un locale spazioso e dall’atmosfera gradevole solo che, come al solito, due secondi prima di entrare il piccolo C cade in un sonno profondo. Pazienza, noi mangiamo e lui……dorme.

Usciamo e continuiamo a girare un altro po’ per la città ammirando alcune belle vetrine

ed ascoltando un po’ di musica tradizionale.

Poi entriamo in un negozio Dunnes Stores, uno dei miei preferiti qui, dove puoi trovare di tutto, abbigliamento, calzature, articoli per la casa, decorazioni, supermercato etc. e per fortuna si può anche mangiare qualcosa così quando C si sveglia, siamo già nel posto giusto. Facciamo qualche acquisto, ci dirigiamo di nuovo verso la macchina e, per fortuna, troviamo la strada di casa al primo colpo!

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