Oggi è l’ultimo giorno di scuola per i bambini prima di una settimana di vacanza. In Irlanda la scuola è organizzata in tre “terms”, il primo fino a Natale, il secondo da Natale a Pasqua e l’ultimo dopo Pasqua. In genere a metà del primo “term” si fa una settimana di vacanza (“mid term”).

Oggi a scuola dei bimbi il Preside ed il corpo insegnante hanno deciso di organizzare una festa, essendo ormai Halloween alle porte, così tutti i bimbi possono andare mascherati.

I miei due si sono voluti mascherare da vampiri così ce la siamo cavata con due mantelli neri handmade (o meglio nonna-made!!), dei denti da vampiro (che hanno portato per poco perché troppo scomodi) ed un po’ di sangue finto.

Ci incamminiamo verso scuola, per strada vediamo altri bambini mascherati, sembra tutto abbastanza surreale. Ad un certo punto una signora ci sorpassa e, inaspettatamente, inizia a dire, rivolta ai bimbi, che era davvero spaventata da questi due vampiri. I due, invece di fare qualche verso vampiresco e farla scappare a gambe levate le fanno un sorriso a trentadue denti. Adoro la loro ingenuità!

Arriviamo a scuola e nel giardino troviamo di tutto, scheletri, streghette, pirati, maschere di vari tipi e poi mamme dei bambini delle classi superiori che portano dolcetti, torte, muffins. Credo proprio che oggi si divertiranno.

È tanta l’emozione e la meraviglia che entrano a scuola scordandosi gli zaini attaccati al passeggino. Meno male che, anche se un po’ distratta dal “paesaggio umano”, me ne rendo conto quasi subito e torno indietro a portarglieli.

In Italia non ho mai avuto la voglia né l’interesse di festeggiare Halloween, l’ho sempre vista come una festa di puro consumismo (cosa che odio in questo tipo di feste dove tutta la tradizione che hanno alle spalle si perde per essere sostituita solo con qualcosa di futile). Qui, devo dire, non puoi esimerti, soprattutto se hai dei bambini.

Già da diversi giorni abbiamo visto le case sulla nostra strada e nei dintorni addobbate per l’occasione.

Ci sono scheletri, fantasmi, pupazzi di vari generi, teschi, ragnatele, pipistrelli, insomma di tutto un po’ per prepararsi alla notte più spaventosa dell’anno.

Anche i negozi sono tutti addobbati per l’occasione e, soprattutto nei supermercati, iniziano le offerte su prodotti tipo caramelle, cioccolatini, dolcetti e schifezze varie. Nel nostro supermercato c’è anche una “colouring competition” per i bambini; chi vuole partecipare deve colorare un disegno che viene consegnato loro, una streghetta che vola sulla sua scopa. I nostri bimbi vogliono partecipare per cui prendiamo tre di questi fogli, uno anche per il piccolo C che è tutto contento di poter scarabocchiare con un po’ di colori su questo bel foglio. Mettiamo il tutto nella scatola dove vengono raccolti i disegni ed aspettiamo il verdetto, sarebbe bello se uno di loro potesse vincere, magari proprio il piccolo C, chissà infatti se lui sarà il più piccolo partecipante. La scatola è sistemata al di sotto di un tavolinetto dove è posizionato il premio per il vincitore. Diamo un’occhiata, è un cesto pieno di……………terribili ed inguardabili schifezze!!! Aiuto, speriamo che non vincano!!!! Peccato però perché il cesto è davvero carino e mi piacerebbe averlo.

In ogni caso cerchiamo anche noi di adattarci a questa atmosfera magica e compriamo una bella zucca; tra l’altro, come si direbbe a Roma, in questo periodo te le tirano dietro, ogni zucca costa solo 1 euro.

Il caro maritino si ingegna ad intagliarla pazientemente.

Devo dire, che il risultato è ottimo. Fortuna del principiante?

La nostra finestra invece si anima di decorazioni varie che i bimbi ogni giorno portano da scuola ed autonomamente (ed anche disordinatamente) attaccano al vetro ed anche i nonni danno il loro contributo portandoci da Kilkenny alcune decorazioni in feltro che attacchiamo anche alla finestra della camera dei bimbi. Per le ragnatele, invece, abbiamo fatto fare alla natura; ne abbiamo una bella grossa all’angolo della porta di casa che stiamo conservando gelosamente.

Un’altra caratteristica legata ad Halloween è una torta chiamata barm-brack (una specie di panettone……ho detto una specie!) all’interno della quale la tradizione vuole che si possano trovare alternativamente un pezzo di stoffa (segno di povertà), una moneta (segno di ricchezza) o un anello (segno che la persona che lo trova si sposerà presto). Ovviamente le torte che fanno ora (che vengono fatte soprattutto per i bambini) hanno tutte all’interno un piccolo anellino, proprio tipo fede nuziale. I nostri bimbi hanno imparato di questa tradizione in questi giorni a scuola e, soprattutto M era curioso di cercare cosa ci fosse nella torta così ne abbiamo comprata una. La fortuna ha voluto che proprio lui trovasse, all’interno della sua fetta, l’anello. Gli si sono illuminati gli occhi!

Mi dispiace per le fidanzatine che ha lasciato in Italia, ma sembra proprio che M abbia promesso il suo cuore ad una certa Kelly. Mi devo preoccupare?

Ormai non ci resta che aspettare cosa succederà la notte del 31…….che paura!

Aggiunta al post: l’altro giorno ho visto che M ancora giocava col suo anellino allora gli ho chiesto perché non lo avesse ancora dato a Kelly e lui, serenamente, mi ha risposto: “Mamma, ma chissà se quando sarò grande mi piacerà ancora Kelly. In Italia prima mi piaceva Chiara, poi Sofia ma ora mi piace Kelly. Non lo so se mi piacerà anche quando sarò grande per sposarla”. Che dire, il ragionamento non fa una piega!

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