Oggi abbiamo l’appuntamento domenicale consueto al Community Garden. Anche questa volta prepariamo il necessario per fare un piccola merenda lì e soprattutto portiamo la crostata con marmellata di pomodori verdi che avevamo promesso la settimana scorsa.

Ieri il nostro forno è stato acceso per un bel po’ ed abbiamo sfornato tante buone leccornie (anche per continuare a consumare tutta la zucca di Halloween!).

Di fatto la nostra presenza al Garden questa volta è davvero fugace e rivolta solo a fare la merenda, niente lavori faticosi, niente mani nella terra perché, in realtà, abbiamo programmato di portare i nonni al Fota Wildlife Park. Stamattina infatti, oltre al necessario per la merenda, abbiamo preparato anche il necessario per il nostro picnic al Fota.

La crostata è davvero buona ed anche gli scones di Claire spalmati di marmellata (ne abbiamo portato un vasetto) non sono niente male. Ok, siamo pronti per andare a vedere gli animali ma nonna non se la sente di venire, le è venuto un fastidioso dolore alla schiena e l’idea di dover camminare all’aperto per tanto tempo non la entusiasma. Non vuole però che noi rinunciamo a questa gita e così ci andiamo con il nonno.

Ormai è la quarta volta che veniamo in questo parco ma l’esperienza è sempre gradevole.

Anche se sappiamo quali animali ci sono, scopriamo sempre un paesaggio diverso ed anche qualche animale che le precedenti volte non avevamo visto o notato. Ora poi con l’autunno il paesaggio è davvero magico.

I bimbi si divertono a spiegare al nonno dove si trovano tutti gli animali ed il nonno, paziente, li ascolta attento e rivela loro i nomi in italiano delle varie specie.

Il nonno è bravissimo soprattutto con gli uccelli, li conosce tutti! E ce ne sono di strani!

Devo dire che questa è stata forse la visita durante la quale abbiamo assistito alle cose più buffe (alcune delle quali anche a “causa” del freddo che inizia a fare).

I suricati si riscaldano tutti davanti ad una lampada a raggi infrarossi che hanno messo apposta per non far soffrire loro il freddo (infatti sembrano tutti piuttosto “abbronzati”).

Anche i lemuri si abbracciano stretti stretti per riscaldarsi (e ci guardano fissi come per dire: “cosa c’è da guardare? Abbiamo freddo e ci abbracciamo, non fate anche voi così?”. Bè, sì, qualche volta).

Il macaco invece ha deciso che, nonostante il freddo, per lui è sempre la stagione dell’amore e se ne va in giro ad alzare la coda a tutte le femmine del suo branco che gli capitano sotto tiro e, diciamo così, ad approfittare di loro.

Gli orici invece, che ormai passeggiano nel corridoio tra le due recinzioni, non hanno per niente pudore ed hanno deciso di fare la pipì in diretta per sommo divertimento dei bambini.

Ci fermiamo a mangiare il nostro picnic su uno dei tavolini al coperto visto che la giornata è freddina e, in un certo senso, dobbiamo aggiungere un posto a tavola visto che durante tutto il nostro pranzo un pavone ci ha girato intorno nella speranza di poter rimediare qualcosa. Di fatto è vietato dare da mangiare agli animali ma F ha voluto sperimentare (da bravo scienziato) se il pennuto si sarebbe mai avvicinato tanto da mangiare direttamente dalla sua mano. Bè, ci è andato molto vicino.

Dopo una sosta canonica al parco giochi riprendiamo il cammino. Anche questa volta riusciamo a vedere un pulcino che è appena uscito dall’uovo e nella “nursery” ci sono anche tre belle uova di struzzo (una delle quali con un buchino, presagio di una nuova imminente nascita).

Tra l’altro riusciamo a vedere anche il nostro amico struzzino che sta crescendo davvero rapidamente, è ormai quasi alto come una persona!

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Questa volta siamo riusciti anche a vedere la foca in acqua, finalmente. Allora sa nuotare davvero!

Ma la cosa più affascinante è stato vedere le due aquile spiccare il volo da una parte all’altra della loro immensa voliera.

Ci sono poi le maestose giraffe che, devo dire, sono buffissime. Quando vedono che c’è qualcuno che le osserva iniziano a camminare avanti ed indietro protendendo il loro collo e la loro testa verso l’alto (come se ce ne fosse bisogno!) come se volessero dire: “guardate come siamo belle!”. A parole non rende ma a vederle ti viene proprio da ridere!

Il nostro giro termina ovviamente con la corsa dei ghepardi, spettacolo impressionante ed entusiasmante che i bimbi non vogliono mai perdersi. Anche il nonno rimane stupito ed ammirato dalla maestosità ed eleganza che questi animali trasmettono anche quando sono impegnati nella caccia alla preda.

Anche questa volta il Fota Wildlife Park non ci ha delusi, ora dobbiamo solo correre a casa dalla nonna per raccontarle tutto e farle vedere le foto.

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