Questo fine settimana è venuta Nana a trovarci da Dublino. È venuta con il treno e F è andato a prenderla alla stazione. Starà qui da noi un paio di giorni.

In realtà la sua visita questa volta ha uno scopo ben preciso, quello di preparare il Christmas Pudding, un dolce irlandese tipico di Natale.

La tradizione vuole che sia una preparazione cui partecipa tutta la famiglia, ogni membro infatti deve girare il contenitore con tutti gli ingredienti e dare una bella mischiata prima della cottura. Tra l’altro è un dolce che deve, diciamo così, maturare, quindi bisogna prepararlo con largo anticipo (noi siamo anche in ritardo).

La preparazione è abbastanza lunga. Di fatto si tratta di tantissima frutta secca (uvetta di vari tipi, datteri, canditi, mandorle tritate, ciliege candite etc.) e frutta fresca (soprattutto mele ma possono esservi aggiunte anche carote) miscelata con mollica di pane, molte spezie, Guinnes ed alcuni superalcolici (che agiscono da conservanti).

IMGP7232Rispettando la tradizione partecipiamo tutti (o quasi) alla preparazione.

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Anche se a me questo tipo di dolci non piace, collaboro volentieri alle fasi preparatorie pur avendo sperato fino all’ultimo che F e mia suocera ne preparassero una decisamente minore quantità!

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Il piccolo C ovviamente è in prima linea quando si tratta di “pasticciare”!

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Bisogna poi lasciare il composto riposare per un po’ di tempo e dopo travasarlo in contenitori che devono essere bolliti (dopo essere stati opportunamente e sapientemente sigillati in modo particolare con carta da forno e carta stagnola) a bagnomaria per diverse ore (anche sette!!).

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Insomma la nostra cucina si trasforma immediatamente in una cucina da caserma con tutti i fuochi occupati da pentoloni che borbottano.

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Alla fine della bollitura si aprono i contenitori per controllare la perfetta cottura, si ricoprono questi pudding di brandy, whiskey o rum e si sigillano nuovamente per essere pronti per una nuova bollitura prima della consumazione.

Ne sono venuti sette di diverse grandezze. Riusciremo a mangiarceli tutti (non io!) a Natale? Mio marito ne è sicuro ma, da perfetto scienziato, ha già detto che uno lo vuole conservare fino al prossimo Natale per vedere come sarà!

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