Stamattina accompagno i bimbi a scuola, porto con me anche C per lasciare mio marito a letto a dormire visto che non si sente molto bene. I bimbi chiamano anche un amichetto e ci avviamo verso la scuola. Quando stiamo per arrivare un gruppetto di bambini più grandi ci indica, in lontananza dietro di noi, un incendio.

Ad una prima occhiata mi sembra che si tratti della campagna circostante ma, girato l’angolo, guardo meglio. Fiamme di un color arancione molto vivido si stagliano nel cielo, saranno ad occhio almeno tre metri di altezza ma…..escono dal tetto di una casa! Mi sembra anche abbastanza vicina, direi nella nostra zona. Inizio a sentirmi un po’ inquieta, tranquillizzo i bambini e li porto fino all’entrata della scuola. Sento una signora che fa il nome della via dove abitiamo noi, il cuore mi batte forte. Un’altra dice che l’incendio è al civico successivo al nostro. Provo a chiamare a casa ma F non risponde. Voglio tornare a casa, immediatamente.

Per fortuna vedo un mio vicino e gli chiedo un passaggio in macchina. Lui mi tranquillizza subito dicendo che si tratta di una casa in fondo alla nostra strada, tutta la famiglia che vi abita è in salvo ed i pompieri sono già sul posto.

Arriviamo e sulla via infatti c’è l’autopompa con tutti i Vigili del fuoco in azione. Tutti i vicini sono per strada. Arrivano anche altre due autopompe e le macchine della polizia.

Mi sento ancora tremare, entro a casa, ho bisogno di un abbraccio.

Pensare che proprio un paio di giorni fa stavo riflettendo tra me sulla sicurezza nelle case (sarà deformazione professionale?). Noi siamo molto attenti a chiudere sempre la manopola principale del gas, a non lasciare mai nessun elettrodomestico in stand-by, a scollegare sempre i computer dalla presa quando non sono in uso etc. ma mi chiedevo, appunto, se tutto questo serve quando magari i vicini non lo fanno e se quindi, una loro disattenzione o dimenticanza, potrebbe eventualmente coinvolgere anche la nostra casa.

Per fortuna in questo caso l’intervento tempestivo dei Vigili del fuoco (che comunque sono andati via alle 14,30) ha fatto in modo che l’incendio venisse domato prima che potesse coinvolgere altre abitazioni. Di fatto nella nostra via ci sono tutte case bifamiliari e la casa confinante a quella incendiata non è stata danneggiata, solo tanta puzza di fumo all’interno.

Da quanto è emerso, il tutto è iniziato con un arco elettrico da una prolunga a ciabatta ed il fuoco si è sviluppato velocissimo. Per fortuna nessuna persona è stata coinvolta e stanno tutti bene (anche il loro cane) anche se, ovviamente, scioccati ed amareggiati per l’accaduto. Abbiamo tutti offerto il nostro aiuto e la nostra ospitalità ma i loro parenti abitano qui vicino e quindi riescono ad organizzarsi autonomamente.

Riflettendo mi sembra che da quando siamo venuti stiamo assistendo alla rivolta degli elementi della natura, prima c’è stata l’acqua, ora il fuoco. Ci mancano l’aria e la terra.

Cosa ci riserverà il futuro? Un tifone? Una frana?

Scherzi a parte, speriamo nulla di tutto questo!

Aggiunta al post: l’Associazione dei residenti si è subito mossa per organizzare una raccolta fondi per questa famiglia ed il prossimo fine settimana ci sarà un “bag packing” presso il supermercato locale (di fatto si tratta di volontari che aiutano alle casse le persone che fanno la spesa a riempire e sistemare le cose acquistate nelle buste in cambio di una piccola offerta che sarà devoluta alla famiglia). Sabato ci siamo offerti anche noi ad aiutare.

Aggiunta al post n.2: il bag packing è andato molto bene, nei due giorni di raccolta sono stati ricavati circa 4.000 euro.

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