Devo dire che con i nostri bambini siamo stati sempre molto fortunati per ciò che riguarda il cibo.

Hanno sempre mangiato tutto con gusto e senza troppe storie.

Anzi, da piccoli erano quasi meglio di come sono ora, potevi dargli verdure a foglia, cavoli, insalata e loro aprivano la bocca e mandavano giù.

I primi “problemi” li abbiamo avuti quando hanno iniziato a frequentare la scuola materna quando, a cena, sono uscite dalle loro bocche frasi del tipo “non mi piace”, “non lo voglio” che prima non avevano mai detto.

Ci abbiamo dovuto quindi lavorare un po’ su anche per fargli capire che bisogna prima assaggiare tutto per poter dire “non mi piace” (devo dire che ci abbiamo lavorato talmente bene che alcune volte ci dicono “non mi piace ma lo mangio lo stesso”…..e così noi ora facciamo la figura dei genitori cattivi che danno da mangiare ai figli delle cose orribili e li forzano a mangiarle lo stesso!).

Ovviamente quindi qualche stratagemma per offrirgli comunque un pasto bilanciato ma farglielo mangiare senza troppe storie lo abbiamo adottato, il più semplice dei quali è: “frulliamo tutto”.

Ok, non proprio tutto.

Diciamo che la maggior parte delle minestre di verdura diventano delle belle vellutate o creme monogusto, a più gusti etc. e loro tranquilli che mangiano e magari chiedono anche il bis.

Qualche giorno fa ne stavamo parlando con mio marito e lui ad un certo punto “Mi sono stufato di tutte queste minestre frullate. Ormai sono abbastanza grandi per poter mangiare tutto anche se riconoscono il sedano o la carota. Quando è che facciamo una bella chunky soup, dove le verdure le vedi ad una ad una e non sono solo un colore uniforme nel piatto?”.

Hai ragione caro, detto fatto. Stasera abbiamo fatto una bella minestra (direi minestrone a questo punto) con dei bei pezzetti di carota, patata, sedano, cipolla, cavolfiore e non ricordo più cos’altro ed i bimbi……se la sono spolverata. I due più piccoli hanno voluto anche il bis!

Yuppie!

Chissà se anche la prossima volta saremo così fortunati.

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