Le mie speranze non si sono avverate purtroppo.

Ho svegliato C verso mezzanotte e mezza e l’ho messo in macchina per andare alla fermata del pullman dove mi ha accompagnata mio marito mentre una nostra vicina è venuta a casa per controllare gli altri due che dormono beatamente.

Il piccolino si guarda attorno non capendo esattamente perché a quell’ora di notte stiamo vagando per la città. In ogni caso, appena arriva il pullman, montiamo su e lui sembra abbastanza tranquillo anche se stanco. È però incuriosito dalle luci della notte e, anche se ormai il pullman è buio ed i passeggeri per la maggior parte stanno dormendo, lui non demorde anzi, vuole assolutamente camminare così, per non farlo innervosire e piangere ci mettiamo a passeggiare su e giù per il pullman. Lo imploro di rimanere in silenzio passando vicino a gente che dorme, c’è chi ascolta la musica, chi gioca con l’I-phone, chi russa, insomma di tutto un po’.

Questo viaggio sembra non finire mai. Per fortuna, ormai solo ad un’ora da Dublino, riesco a farlo stare tranquillo tra le mie braccia e, dopo un po’, scivolando giù in una posizione scomodissima ed alquanto improbabile con le gambe penzoloni, si addormenta. Non oso muoverlo e così, anche se mezza anchilosata, cerco di riposare anch’io. Ovviamente quando arriviamo a Dublino sono costretta a svegliarlo e, una volta messo sul passeggino ed entrati in aeroporto, dove è praticamente giorno pur essendo le 4,20 di mattina viste tutte le luci e l’attività all’interno, lui è più vispo che mai. Dopo le formalità del check-in e della sicurezza ci mettiamo ad aspettare che venga annunciato il nostro imbarco (fra altre due ore!) seduti su delle comode poltroncine davanti ai vari negozi.

Ancora non sono nemmeno aperti tutti i negozi ma il mio diavoletto è tutto vispo ed allegro ed inizia a correre su e giù in attesa che le saracinesche aprano (ha puntato già tutto un espositore di palloni colorati).

DSCN2078

Infatti, appena la ragazza apre il negozio, C non se lo fa ripetere due volte e, con un sorriso ed una faccia da birichino praticamente se la compra e lei si mette a giocare con lui.

DSCN2083

Finalmente queste due ore trascorrono e noi ci avviamo al gate e ci imbarchiamo sull’aereo. Fortunatamente non abbiamo nessuno vicino così, dopo il decollo, C può muoversi un po’ anche se poi, come al solito, vuole fare su e giù per il corridoio (almeno questa volta può andare da solo). Facciamo anche “amicizia” con una famiglia seduta dall’altro lato del corridoio, un ragazzo siciliano, la moglie irlandese ed un bimbo di 16 mesi che si mette a giocare con C.

Il viaggio in aereo trascorre più velocemente anche se, in atterraggio, per potergli rimettere la cintura di sicurezza (che ovviamente non vuole) devo distrarre C sedendomi accanto al finestrino e facendogli osservare il paesaggio fuori. Tutto tranquillo ma, appena tocchiamo terra, lui si addormenta……stecchito! Proprio ora? Ora che dobbiamo scendere e che devo incollarmi anche due zaini? Gli infilo la giacca ma lui niente, continua a dormire profondamente. E va bene, prendo gli zaini, mi carico questi ulteriori 14 kg di bambino e scendo ma pretendo di avere il passeggino subito! Per fortuna vengo accontentata.

Mio padre ci aspetta fuori ed andiamo direttamente a casa (bè, no, in realtà passiamo prima in laboratorio dove devo prendere alcune cose che mi serviranno per i miei appuntamenti di lavoro delle prossime settimane).

Mia mamma ci aspetta a braccia aperte, ha preparato un buon pranzetto che ci gustiamo tutti insieme. Dopo mi stendo sul letto e……..crollo! Mi sono risvegliata all’ora di cena!

Annunci