Domenica 1

Ieri F purtroppo ha lavorato quindi non potremo godere esattamente di un lungo weekend di festa (domani qui in Irlanda sarà festa, un altro bank holiday) ma oggi abbiamo deciso in ogni caso di partire e di non rimanere a casa per fare qualcosa di diverso dalla solita routine. Come si direbbe dalle mie parti, per non sapere né leggere e né scrivere, prepariamo anche uno zaino con pigiami e vestiti di ricambio…..nel caso volessimo rimanere fuori per la notte.

Di fatto abbiamo pensato di raggiungere zio Tony ed Emily che andranno a Fethard-on-sea, nella contea di Wexford, per controllare la mobile-home che hanno lì.

Per fare prima decidiamo di passare da Passage East , un paesino piccolissimo ma con un suo certo non so che, per prendere il traghetto.

Una traversata di cinque minuti, ma i bimbi vogliono lo stesso uscire dalla macchina per ammirare il paesaggio, oggi piuttosto grigio e cupo.

IMGP6984Dopo il traghetto c’è ancora una mezz’ora di macchina ed arriviamo a destinazione che è oramai l’ora di pranzo. Raggiungiamo zio Tony ed Emily in uno dei ristoranti-pub del paese e pranziamo tutti insieme.

ovviamente i bambini, alla fine del pranzo, si lanciano all'assalto del dolce!

ovviamente i bambini, alla fine del pranzo, si lanciano all’assalto del dolce!

Dopo andiamo a controllare lo stato della mobile-home (devono decidere se sostituirla oppure imbarcarsi nell’opera di costruzione di una casa vera e propria). Mentre i grandi perlustrano la proprietà ed ammirano il paesaggio, i piccoli si impossessano del giardino e si mettono a giocare, c’è chi corre, chi salta, chi fa capriole, chi si intrattiene con i giochi portati da casa.

Decidiamo poi di andare a Hook Head, la punta della penisola dove c’è un bel faro.

IMGP7014Purtroppo mentre ci avviciniamo si mette a piovere così zio Tony ed Emily decidono di non trattenersi ma di fare dietrofront e riprendere la strada per Dublino. Noi invece cerchiamo parcheggio e per fortuna la pioggia smette. Notiamo che hanno organizzato un “Family fun day” qui oggi e, anche se è oramai un po’ tardi, facciamo in tempo a vedere un gruppo di energumeni cimentarsi nel sollevamento di enormi sfere di cemento da posizionare su piedistalli di diverse altezze. È davvero impressionante vederli; c’è una bella atmosfera di incitamento da parte del pubblico e degli altri energumeni ed anche noi ci uniamo (non se ne può fare a meno) alla tifoseria.

Più tardi è il turno del “trascinamento della catena”, sembra facile ma, quando finisce tutto e ci possiamo avvicinare, ci proviamo anche noi…….impossibile spostarle di un millimetro!

Ci facciamo poi un giro nei dintorni, i bambini hanno avvistato una nave dei pirati e la vanno subito a conquistare. Li lasciamo un po lì a giocare e poi riprendiamo il nostro giro per guardare un’esposizione marina che è stata allestita.

Ci facciamo poi una bella passeggiata sulle scogliere attorno al faro dove, ancora una volta, possiamo ammirare l’imponenza e la perfezione della natura.

Abbiamo ormai deciso di volerci fermare per la notte quindi è l’ora di riprendere la macchina per cercare un B&B nei dintorni.

Mentre torniamo verso Fethard passiamo di fronte a Loftus House, una casa che si dice sia abitata dai fantasmi e che infatti è diventata un po’ un’attrazione ed organizzano visite guidate a tema. Non sarebbe male visitarla ma il tour sembra sconsigliato per i bambini.

IMGP7065Troviamo, dopo un primo fallimento, un B&B subito fuori il paese in una strada laterale dove ci sono molte belle case. Il B&B è nuovissimo, la padrona di casa con la sua famiglia molto simpatica ed ospitale (tra l’altro la figlia maggiore è la stessa che ci ha servito a pranzo al pub!), la nostra camera molto grande, bella, moderna e con tanti piccoli deliziosi dettagli, proprio come piace a me (riuscirò mai ad averli anche io nella mia casa??).

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nella sala della colazione c’è anche un dipinto…..tutto italiano!

Ci guardiamo tutti insieme un film sdraiati sul letto prima di andare a dormire e poi….buonanotte.

Lunedì 2

Questa volta con Pops abbiamo deciso di osare la “traditional Irish breakfast” per affrontare questa lunga giornata.

IMGP7081Ci mettiamo poi in macchina per raggiungere, poco dopo, Tintern Abbey ed il Colclough Walled Garden. L’abbazia è stata uno dei più potenti insediamenti cistercensi nell’area sud-est dell’Irlanda fino alla metà del XVI secolo.

Poi ci dirigiamo verso il giardino.

Il giardino invece è di epoca georgiana ed è stato costruito dalla famiglia Colclough prima del 1814. È stato restaurato da un gruppo di volontari a partire da luglio 2010. È diviso in due aree, quella ornamentale e l’orto ed è attraversato da un piccolo fiume. È molto bello visitarlo, ci si sente davvero in pace fra queste quattro mura.

Decidiamo poi di andare anche verso un’altra abbazia, Dunbrody Abbey, anche questa un’abbazia cistercense fondata nel 1170 dopo l’invasione normanna dell’Irlanda.

IMGP7128Lì vicino c’è un altro piccolo posto turistico, un vecchio castello nel cui giardino hanno “costruito” (sarebbe meglio dire piantato) un labirinto fatto di piante a cespuglio. All’ingresso ti danno (se vuoi usarla) la mappa del labirinto e tu, seguendola oppure cercando di orientarti da solo, ne devi uscire fuori.

Ci disperdiamo appositamente dentro (il piccolo C rimane però con me!) per vedere chi troverà prima il “centro” e poi l’uscita. I bimbi si divertono molto, ci chiamiamo, cerchiamo di ricongiungerci, ci disperdiamo di nuovo, c’è chi ad un certo punto si mette a piangere e vuole essere recuperato ma alla fine, tutti quanti, riusciamo a trovare l’uscita. Ed allora riproviamoci! Entriamo ed usciamo più di una volta.

Attorno al labirinto c’è anche un piccolo campo da golf (“pitch and putt course” come lo chiamano qui) ed allora ci mettiamo a giocare un po’.

Rientriamo poi nel vecchio edificio per ammirare il plastico con lo spaccato del castello dove sono ricostruite tutte le stanze, il mobilio etc.

Dobbiamo iniziare a rimetterci in cammino per rientrare a casa così decidiamo di non fare la visita dell’abbazia (che tra l’altro abbiamo già visto qualche anno fa) e ci rimettiamo in macchina sulla strada del ritorno.

Anche questa volta prendiamo il traghetto. Decidiamo di fermarci lungo la strada per la cena ed andiamo a mangiare in un pub non troppo lontano da casa che ci ha consigliato un’amica per poi rientrare a casa in serata.

IMGP7152Un’altra mini vacanza piacevole per tutti piena di ricordi da mettere nel cassetto (o sul blog!).

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